Vi sono giorni che nascono con
una luce speciale.
Vi sono giorni in cui l’alito del vento odora d’amore come
quello di ognuno dei grandi amori d’ognuno.
Vi sono giorni in cui essere uomo si esprime nell’essere
comunità e la comunità diventa luogo di gioia, di compagnia,
di reciprocità.
Giorni in cui si sta proprio bene.
Quando le persone anziane non sono più “i vecchi” e gli
adulti, i giovani ed i bambini non fanno più categoria a sé,
con tempi, velocità ed esigenze diverse o contrastanti.
Quei giorni compiono il miracolo di azzerare ogni distanza
anagrafica, culturale, socio-economica, di gerarchia e,
perfino, di ruolo istituzionale.
Sono i giorni della comunità che si fa comunione.
Quando questi giorni realizzano un atto tangibile
d’attenzione e di particolare cura per l’amata Città che ti
ha dato i natali e che ti ospita o t’aspetta, sono giorni
speciali per Tutti ma anche giorni “normali” per gli
innamorati fedeli, riconoscenti e rispettosi di essa, del
proprio luogo: quelli che sono sempre “pro” e mai “contro”,
quelli che sono “Pro-Loco”.
E’ proprio questa la funzione, l’intima essenza di
un’associazione che nasca ed agisca “Pro-Loco” e che risulta
inconcepibile non essere di tutti: di tutti quelli, almeno,
che amano “il luogo” e che, in qualche modo,
volontariamente, intendono fare qualcosa di più del semplice
e nobile dovere di civili cittadini.
Uno di questi giorni abbiamo vissuto Domenica 3 dicembre a
Caltabellotta.
Su iniziativa della Pro-Loco, condivisa dall’Amministrazione
Comunale, dalle altre maggiori Associazioni, dalla Scuola, e
da semplici Cittadini, con il prezioso aiuto della Sogeir,
che ci ha fornito assistenza, guanti, sacchetti, e
simpatiche magliette, è stata ripulita la zona “Petra”.
Anziani, giovani e bambini, uniti nello stesso entusiasmo e
nello stesso desiderio di cancellare una piccola “vergogna”
paesana, hanno mostrato quali risultati può produrre
l’azione collettiva della comunità.
E’ stato splendido vedere il Sindaco, la sua Signora,
Assessori e Consiglieri, insieme a bambini, genitori, nonni,
adulti e giovani cittadini, tutti uniti in un fervente
lavoro di pulizia che ha ripristinato la dignità alla nostra
meravigliosa passeggiata panoramica.
Alla fine un prezioso ed esclusivo regalo: rivolgendo lo
sguardo verso “la Petra”, tutti abbiamo avuto la stessa
appagante ed emozionante sensazione che ci sorridesse con
materna gratitudine.
Subito dopo, purtroppo, sono tornati a produrre il loro
effetto quei “fighetti” che, lindi e “gellati”, fingono
d’amare sé stessi e, forse, non riflettono o non amano
affatto la “terra che li sostiene”. |