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Si è conclusa
egregiamente la XVI edizione di Caltabellotta Città Presepe,
anche quest’anno il record di presenze ha testimoniato, che
la manifestazione è ormai meta obbligatoria per chi durante
le festività natalizie decide di visitare la grande
fioritura di presepi che negli’ultimi anni c’è stata in
Sicilia e non solo.
Caltabellotta Città Presepe, nasce 16 anni fa sotto
l’Amministrazione Iacono al fine di innescare un meccanismo
di promozione diversa, ed innovativa della Nostra cittadina,
e per farne conoscere ed apprezzare sempre più la tipicità
dei sapori e dei luoghi millenari su cui essa è ubicata.
L’obiettivo per cui era nata Caltabellotta Città Presepe non
era solo folkloristico-religioso, ma si prefiggeva di
diventare nel tempo una vetrina, un manifesto affisso tutto
l’anno, per far sì che il visitatore e il turista potessero
gradire, apprezzare e conoscere al meglio, le risorse del
Nostro paese, e nello stesso tempo spronare il cittadino
stesso a credere in un cambiamento in un rilancio che seppur
a rilento c’è stato e che bisogna sostenere. Se
l’amministrazione Iacono ha dato vita alla manifestazione
non di meno lo sono state le successive ovvero quella del
Dott. R. Cusumano e quella attuale Sindaco On. C. Pumilia
entrambi l’anno sostenuta negli’anni, credendoci anche loro
e facendo sì che di anno in anno non si perdesse ne
l’entusiasmo ne lo spirito per cui era nata, facendola
crescere ed andare avanti fino ai giorni d’oggi.
L’edizione 2009/2010 curata dalla Pro Loco di Caltabellotta
per come accade ormai da qualche anno, si è distinta per due
cambiamenti fondamentali, uno strutturale e l’altro
socio-culturale.
Il primo, ha reso per il visitatore, ancor più suggestivo ed
affascinante la visita al Presepe di Caltabellotta, infatti
il potenziamento dell’ormai affermato percorso turistico,
con l’integrazione di un’altro attiguo che arriva fin quasi
ai piedi del monte delle Nicchie, (tombe Sicane) l’aggiunta
di nuovi effetti di luce di colori e fuochi, hanno
arricchito i luoghi della manifestazione e del paesaggio
circostante, infine l’apertura di tutte le grotte
sottostanti la piccola è importantissima chiesetta della
Pietà.
Il secondo, è stato la presenza e la partecipazione della
comunità rumena e tunisina caltabellottese, che si sono
prodigate ed impegnate per la realizzazione dell’evento,
questo segno di integrazione che la Pro Loco di
Caltabellotta dà, ormai da qualche anno, ha fortemente
voluto che la natività del Presepe desse il segno più forte
e tangibile di quest’integrazione socio-culturale, infatti
la scelta di far interpretare i personaggi della “Sacra
Famiglia” a due giovani coppie una Rumena e l’altra Ganese,
ha testimoniato l’esigenza sociale di integrazione e
principalmente di pace fra i popoli, sia politica che
religiosa e chi meglio di Caltabellotta poteva lanciare
questo messaggio di pace, che veicola ormai da oltre 700
anni all’interno della storia caltabellottese e non, grazie
alla Pace di Caltabellotta del 1302. |