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> CALTABELLOTTA.COM > INFORMAZIONI VARIE >
 

  Altitudine Max: m. 948 s.l.m.
  Abitanti: 5000 Circa
  Prefisso telefonico: 0925
  C.A.P.: 92010
  Come arrivare: Vedi Cartina Stradale

Caltabellotta (C.A.P. 92010) dista 89 Km. da Agrigento, alla cui provincia appartiene, 161 Km. da Caltanissetta, 281 Km. da Catania, 202 Km. da Enna, 336 Km. da Messina, 104 Km. da Palermo, 225 Km. da Ragusa, 306 Km. da Siracusa, 126 Km. da Trapani. Il comune conta 4.860 abitanti e ha una superficie di 12.358 ettari per una densità abitativa di 39 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona collinare interna, posta a 949 metri sopra il livello del mare. Piccola località montana in provincia di Agrigento, Caltabellotta riesce a stupire il turista per la sua straordinaria situazione naturale, caratterizzata dalla montagna e da panorami stupendamente ampi e suggestivi.

Il municipio è sito in piazza Umberto I, tel. 0925951104/951013, fax. 0925952383.

Da una veduta dall’alto della Sicilia, sulla costa meridionale ad ovest d’Agrigento, si nota il picco più alto del litorale con i suoi 950 m. dal livello del mare. È Caltabellotta! Graziosa cittadina mediterranea siciliana. Volge a sud verso i venti caldi africani e offre, dalla sua altezza, una veduta panoramica fino ad arrivare verso l’isola di Pantelleria a sud e, con le condizioni atmosferiche favorevoli, verso est al Mongibello (Etna). A nord, la ridente cittadina, sorge su un costone di roccia, che dalla posizione scoscesa tutta a guglie e dai colori grigio rosati somiglia alle Dolomiti, a sud si lascia scivolare fino a valle e quasi fino al mare che dista poco più di 18 Km. Tanto da dare al visitatore la possibilità, di trovarsi al mare ed in montagna, in meno di 15 minuti. Ricca di fascino naturale, per le bellezze paesaggistiche, resta ancorata alla grande storia che palpita nel suo interno e si può leggere attraverso i monumenti, le opere ed i reperti che sono stati ritrovati in epoca recente. La cosa che fa di Caltabellotta un cittadina vivibile è la purezza dell’aria, la genuinità dei luoghi e la verginità turistica che la rende ancor più appetibile a coloro che bramano cultura, storia, arte, tradizioni e tranquillità. Caltabellotta è un centro prevalentemente agricolo in cui spiccano le colture di olio, olive, agrumi, mandorle, uva e miele. Fiorente è l'allevamento di bovini e ovini da cui si produce il tipico formaggio pecorino. Tale formaggio, insieme ad altri prodotti caseari, si può degustare nell'annuale Fiera del Bestiame che si svolge nel mese di agosto. La sua storia si articola tra nomi famosi di antiche città - Kamiko, Triokala, Caltabellotta - e i suoi tracciati viari stretti e tortuosi sembrano far rivivere il mito e la leggenda. Il nome Caltabellotta deriva dall'arabo Qal'at-al-ballut che significa "Castello della Quercia". La cittadina conobbe nel 1090 il dominio dei Normanni che fecero erigere un Castello come loro residenza e roccaforte. Proprio in questo castello, nel 1302 veniva firmato il famoso Trattato di Caltabellotta simbolo della pace conclusa tra gli Angioini di Napoli e gli Aragonesi di Sicilia. Successivamente la contea appartenne alla famiglia Peralta, quindi passò ai Moncada e infine ai signori Alvarez De Toledo. Belle da visitare sono la piccola Chiesa di S. Maria della Pietà annidata nella roccia e la Chiesa di S. Agostino del 1335 che conserva all'interno uno splendido gruppo religioso in terracotta policroma. Citiamo anche l'ex Chiesa di S. Lorenzo (oggi visibile solo in parte) con l'imponente portale gotico e la Chiesa di S. Pellegrino con il vicino Convento di epoca medioevale. La Chiesa Madre, fondata da Ruggero dopo la vittoria sui musulmani, all'interno conserva belle statue del Gagini. Suggestiva la piccola Chiesa di S. Maria della Pietà, in parte scavata nella roccia. La Chiesa di S. Agostino, esistente già nel 1335 ma più volte rimaneggiata, custodisce all'interno un grandioso gruppo di terracotta policroma della Deposizione a grandezza naturale, opera di A. Ferraro (1552). L'ex Chiesa di San Lorenzo, in parte distrutta, conserva all'interno un portale gotico. La Chiesa, il Convento e l'Eremo di S. Pellegrino.

Possibilità di pernottamento:
Affittacamere "Le Querce", C/da San Biagio, tel. 0925/953230 - Cel. 360/234710.
Agriturismo "Le Zarafe", Km 5 S.P.36 - C/da Giraffe – Cell. 8170450.
B & B Mulè, Via Venezia 5 - Tel.: 0925 951145 [Maggiori Info]
Casa Vacanze Castrogiovanni, Via nocilla - Cel. 333/6479786 [Maggiori Info]
Casa Vacanze Pumilia, Tel. 0925952682 - Cel. 3202519937 [Maggiori Info]

Aziende Agrituristiche: Azienda Agricola "La Montagna" C/da Ficuzza, tel. e fax 0925/952478, cel. 339/8518502.

Dove mangiare:
Ristorante La Ferla, via Roma 31 - tel. 0925/951444
Ristorante San Pellegrino, c/da S. Pellegrino - tel. 0925/951496 [Maggiori Info]
Ristorante Mates, vicolo storto, 3 - tel. 0925/952327 [Maggiori Info]
Ristorante Le Caprice, via San Martino - tel. 0925/952393
Ristorante Conte Luna, viale italia 22 - tel. 0925/951382
Ristorante Villa Venere, c/da Cristarella - tel. 0925/951915
Ristorante Il giardino del gusto, c/da S. Biagio - tel. 0925/953059 [Maggiori Info]
Pizzeria Cu C'è C'è, c/so V. Emanuele, Sant'Anna

Manifestazioni e Feste popolari: Vedi Sezione > Tradizioni.

 

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