L'associazione MinervArt
con sede a Sciacca per il lancio del nuovo lavoro
discografico di Ezio Noto “Disìu”, ha scelto in
anteprima di presentarlo in 4 città di mare
siciliane con tanti ospiti. L'idea della conduzione
del mare ci accarezza da parecchio tempo. La
bellezza e l'importanza dei centri marinari
siciliani per molteplici motivazioni hanno fatto il
resto. Sciacca, Mazara del Vallo, Spadafora e Licata
sono le città prescelte per le nostre prime 4
presentazioni di Disìu. Una conferenza per parlare
del nuovo lavoro discografico, l'esecuzione di
alcuni brani in acustico, tanti ospiti, relatori e
musicsti. Una serata di qualità per presentare e
conoscere un nuovo lavoro siciliano. Disìu di Ezio
Noto, progetto musicale in siciliano per voce,
pianoforte, percussioni, basso, chitarra e strumenti
musicali a sonagli, strumenti rudimentali,
giocattoli e altre diavolerie sonore.
Castello Incantato Sciacca
1
dicembre ore 18,00
Disìu il nuovissimo lavoro discografico di Ezio Noto
prodotto da MinervArt con la partecipazione di
tantissimi ospiti.
Ci aiuteranno a presentarlo a Sciacca:
Maria Luigia Dia (Giornalista)
Accursio Soldano (Giornalista)
Totò Castelli (Giornalista)
Massimo D'Antoni (Giornalista)
Pino Maggiore (Chef, grande amico di
Salvatore Coppola)
Francesco Giunta (Cantautore)
Giuseppe Paternostro (Università di Palermo)
Roberto Sottile (Università di Palermo)
Disìu
Nuovo Progetto musicale di Ezio Noto (già fondatore,
autore e voce della Daniele Treves Band) Disìu progetto
nato nel 2012 che già vanta diversi concerti all'attivo
nel territorio Nazionale. Il dialetto siciliano
utilizzato è oggetto di studio da parte dei Professori
Ruffino, Sottile e Paternostro dell'Università di
Palermo, Facoltà di Lettere e Filosofia. Ezio Noto ha
già partecipato con dei concerti/lezione presso l'aula
magna della facoltà di Palermo ed alcune sue opere
assieme alla sua biografia linguistica sono analizzate e
studiate nella recentissima pubblicazione (settembre
2013) “Il dialetto nella canzone italiana degli ultimi
venti anni” del Prof. Roberto Sottile per Aracne
Editrice di Roma.
Progetto musicale in siciliano per voce, piano
elettrico, percussioni, basso e strumenti musicali a
sonagli, strumenti rudimentali, giocattoli e altre
diavolerie sonore.
Una nuova opportunità musicale semplice in Siciliano.
I
versi evocano la loro musica: sobria, ironica, stridula,
antica, moderna, fatta di elementi naturali, di voci e
suoni della natura. Pochi strumenti musicali, poca
tecnologia e molti giocattoli sonori oltre le voci
umane.
Guardare il mondo con gli occhi del bambino, rivivere
parole, luoghi, rumori, giochi, antiche figure e antichi
respiri. Un mondo incantato, fiabesco, quasi dimenticato
che da voce alle cose semplici, alla gente comune e dove
sotto la parola si sente già una musica sottintesa. Una
voragine di ricordi, di ricerca, costruita con passione
e amore.
Un
lavoro stimolante, l’approccio molto positivo per questa
idea/soluzione sonora.
La
volontà è quella di utilizzare pochissimo strumenti
musicali convenzionali ma di esprimere emozioni
attraverso l’ausilio di strumenti rudimentali,
artigianali, giocattolo, carillon, campanelli, campane
per animali, sonagli vari (ciancianelle), lamiere,
traccole, bastoni di legno e della pioggia. Strumenti
giocattolo, semplici auto-costruiti quali: sax baloon e
musumu. I suoni primordiali che si calano dentro il
linguaggio e le parole, senza togliere, ma per dare ed
evidenziare all’udito quello che le parole evocano alla
memoria. Delicatamente i suoni del tempo dei “non
strumenti musicali” viaggeranno parallelamente al
percorso narrativo dei testi non invadendo il mondo
magico del desiderio ma cercando di rendere vive,
udibili e presenti nel racconto, le evocazioni che lo
stesso richiama. Una lettura che vuole comunque essere
contemporanea e parlare dell'oggi, consapevole del
passato, utilizzando senza eccessi, le possibilità che
la tecnologia consente, (sequencer e loop, registrazioni
con microfoni a contatto ecc.). Utilizzo della lingua
Siciliana, perchè il progetto è pensato in Siciliano da
un Siciliano.
Disìu è un progetto aperto, sono coinvolti nei vari
brani da studio diversi soggetti, musicisti e non,
adatti a ricreare le atmosfere necessarie.
“Mi sono immerso in questo nuovo lavoro giocando con
le parole in siciliano e gli strumenti improvvisati e i
loro suoni, vi assicuro che è un divertimento per me
sviscerare come un bimbo le inaspettate possibilità
sonore e timbriche dei suoni. Disìu è un meraviglioso
gioco di suoni e parole”.
Ezio Noto
fondatore di Disìu
Disìu
Ezio Noto
voce, piano e giocattoli sonori
Nanni Cicatello
percussioni
Tony Truncali
Chitarra
Fabrizio D'Angelo synt
Totò Randazzo
Basso
Sergio
Rushid percussioni |